domenica 7 dicembre 2008

Manifestazione NO TAV 3 anni dopo il pestaggio di Venaus

6/12/2008 (18:4) - LA MANIFESTAZIONE
I No Tav scendono in piazza

I comitati:«Siamo in 30mila»
SUSA
Si è concluso davanti alla stazione ferroviaria di Susa, dov’era partito due ora prima, il corteo contro l’alta velocità ferroviaria Torino-Lione. Vi hanno partecipato sei-settemila persone secondo le forze dell’ordine, 30 mila per i comitati No Tav. La manifestazione si è svolta senza alcun incidente. Ad aprire il lungo serpentone che ha attraversato Susa erano alcuni bimbi dietro lo striscione «I bambini di Bruzolo», i ragazzi del movimento studentesco ed alcuni anarchici con finte fasce tricolori da sindaci.

Alcuni dei partecipanti al corteo erano già stati presenti anche questa mattina alla marcia in ricordo delle sette vittime della ThyssenKrupp. Il corteo di protesta è stato organizzato tre anni dopo gli scontri al presidio di Venaus, paese vicino a Susa, e proprio all’indomani dell’annuncio della Unione Europea dei fondi destinati al progetto della Torino-Lione ad alta velocità.Nella folla ci sono anche alcuni sindaci, quelli sempre più contrari all’alta velocità: tra questi i primi cittadini di Susa San Michele, Bussoleno e San Didero.
(La Stampa)

venerdì 5 dicembre 2008

5 DICEMBRE 2008: DUE MESI DI OCCUPAZIONE AL CAMPUS DI GRUGLIASCO!








OGGI NOI STUDENTI DI AGRARIA E VETERINARIA
FESTEGGIAMO DUE MESI DI OCCUPAZIONE!

NO LEGGE 133! NO LEGGE 180!

A CASA NON SI TORNA!

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6 Dicembre 2008 corteo studenti e operai per il diritto alla vita + aggiornamento Assemblea NO GELMINI del 4/12




DI SCUOLA E DI LAVORO NON SI PUO' MORIRE!

Ad un anno di distanza dall'incendio della ThyssenKrupp in cui persero la vita sette operai e a sole due settimane dalla tragedia del liceo Darwin di Rivoli e dalla morte di Vito, seguita al crollo del soffitto dell'aula in cui seguiva le lezioni, gli studenti e le studentesse dell'Università di Torino insieme ai lavoratori, ai migranti e ai cittadini, scenderanno domani, 6 dicembre, in strada per ribadire con rabbia che di scuola e di lavoro non si può morire.

Queste morti, come molte altre, non sono tragiche fatalità, come ci vorrebbero far credere, ma il risultato di una politica di disinvestimento nel settore della sicurezza e del rinnovamento delle infrastrutture portato avanti indistintamente dai vari governi, dalle aziende, dalle multinazionali e da chi ha la responsabilità di rendere effettive le leggi che tutelano la vita delle persone all'interno dei luoghi di lavoro e di studio.

Come studenti e studentesse che in questi mesi hanno partecipato e costruito, insieme ai genitori, alle maestre, ai ricercatori, alcuni docenti, la mobilitazione contro lo smantellamento dell'istruzione pubblica, siamo consapevoli di combattere una battaglia ben più ampia che ha come protagonisti chi da un lato detiene la ricchezza e ragiona unicamente in una logica di profitto, dall'altro chi è escluso dalla redistribuzione della ricchezza sociale e si trova, tuttavia, a pagare gli effetti di una crisi prodotta da altri.

Il NOI dello slogan Noi la crisi non la paghiamo! che ci ha contraddistinto come movimento fin quasi dal suo nascere e nel quale si è voluto legare politica nazionale dei tagli e crisi internazionale di sistema, è infatti un NOI che coinvolge studenti, precari, migranti, operai, disoccupati, anziani e tutti quei soggetti della società ai quali si vorrebbero far pagare colpe che non hanno. La storia è sempre la stessa: privatizzazione dei profitti e socializzazione delle perdite.

Questa crisi ha dei precisi responsabili che, tuttavia, oggi, come ieri, pretendono che a pagare dei propri errori non siano loro stessi ma la collettività. Considerare questi responsabili i nostri comuni nemici è l'unico modo per non cadere nel tranello che il governo e i mass-media ci stanno tendendo: farci credere che la crisi sia una sorta di punizione divina, in modo da evitare di pagare, ancora una volta, per la proprie responsabilità storiche e politiche.

Se domani saremo in piazza, non è solo per esprimere una solidarietà, comunque doverosa, ai familiari delle tante vittime sul lavoro (e a scuola) e per ricordare tutti i lavoratori e le lavoratrici che ogni giorno perdono la vita o subiscono gravi infermità perché qualcuno, per volersi arricchire sempre di più, li fa lavorare sempre di più, sempre più velocemente e in condizioni sempre più insicure. Ma anche per iniziare una battaglia comune in nome di questo NOI che non solo non ha intenzione di pagare una crisi creata da altri, ma che, anzi, ha intenzione di mettere in crisi lo stesso dispositivo economico-politico generale che ha prodotto tutto questo. Mettere in crisi l’economia dello sfruttamento e del profitto e la politica dell’inganno e della difesa a spada tratta delle ingiustizie e delle diseguaglianze è compito e dovere di tutte e tutti. Una politica che difende esclusivamente gli interessi di pochi non è degna di questo nome.

Per questo invitiamo tutti e tutte a partecipare al corteo di domani. Perché noi non dimentichiamo lotteremo contro la precarietà e l'insicurezza sui posti di lavoro e a scuola. Perché se non lo facciamo noi, non lo farà nessuno al nostro posto.

CONCENTRAMENTO ORE 9.30
DAVANTI ALLO STABILIMENTO DELLA THYSSEN, CORSO REGINA MARGHERITA 400

Assemblea no Gelmini- Onda Anomala- Torino



Cari collettivi e gruppi di lavoro vari,

dunque, breve riassunto della "riunione" di ieri alle 2 a Palazzo Nuovo, convocata informalmente per decidere del 6.

a) Il sei mattina ritrovo alle 9.30 davanti alla Thyssen, fondo di corso regina. Lo striscione reciterà: " Di scuola e di lavoro non si può morire". "Per quanto voi vi crediate assolti, siete per sempre coinvolti"

b) il 6 pomeriggio ritrovo alle 12.00 a Porta Susa per prendere il treno delle 12.30. Lo striscione della manifestazione No Tav reciterà:" solo l'Onda è ad Alta Velocità - No Gelmini, No TAV"

c) il 9 ore 20.30 Assemblea No Gelmini a Palazzo Nuovo

d) il 10 ore 21.00, Palazzo Nuovo Assemblea Cittadina, strutturata come la Tavola Rotonda dell'altra volta, con tutte le parti che scendereanno in piazza il 12, strutturata in maniera informativa proprio rispetto al dodici su tre punti:
- scuola
-università
-lavoratori
A seguire ci sarà un concerto hip hop richiesto dai lavoratori della COMDATA per fare un po' di autofinanziamento e crearsi una piccola cassa di resistenza perchè stanno facendo uno sciopero al mese e sono 80 euro in meno ogni volta.

e) OGGI: alle 15.00 sottodiciottofilmfestival ha organizzato un incontro su i giovani e la stampa. I medi si stavano organizzado per andare ma non sarebbe male se anche qualcuno di noi facesse un salto (ci riguarda direttamente, ma non siamo sottodiciotto questo è il punto).

alle 17.00 alla Gam c'è un asseblea regionale aperta intitolata "la scuola, critiche e proposte" indetta dal pd. Incontro per una piccola delegazione che va a dire a questi signori qualche proposta e/o critica alle 16.40 davanti alla GAM.

f) autofinanziamento: è stato sollevato il problema che forse non se ne discute abbastanza. siccome molti chiedono come siamo messi con i SOLDI, chiederei a tutti i collettivi di rendere pubblico il loro bilancio, cioè di dire quanti soldi hanno ora in tasca, e quanti di questi sono di raccolta per il treno. Così iniziamo a farci due conti.
Una proposta di autofinanziamento, e di collante per le goccioline dell'onda, è quella di fare le MAGLIETTE dell'onda. La proposta parte da me, in via informale ho già chiesto a qualche collettivo di far girare l'idea e raccogliere dei disegni, unico vincolo che siano semplici da stampare. Altra questione è quella della stampa (dove e quanto), chiunque avesse informazioni mi scriva. In no Gelmini farò l'annuncio ufficiale per la creazione di un gruppo che se ne occupi, ma iniziate a sparegere la voce e date pure il mio contatto. cecighetta@libero.it (ceci)

g) Mobilitazione & Vacanze Natalizie: prima del nove (assembleanogelmini) sarebbe importante che in ogni facoltà si discutesse un po' a proposito di che vogliamo fare nelle vacanze... Necessario è concentrarsi in un unico posto, per non essere due gatti, ma poi controllare di essere un numero sufficinete ad orgniazzare le cose. Le proposte per ora sono
- pranzo di Natale da organizzare per coloro che non hanno una famiglia: chiedere in orfanotrofio, nelle comunità, dai profughi.
- Capodanno di autofinanziamento

h) vi allego il volantino dello sciopero dei consumi indetto dal coordinamento delle scuole superiori (che ha già coinvolto anche noi in questa iniziativa firmando anche come "università") e il volantino del sei, da diffondere il più possibile nei tempi stretti rimasti.

j) altro volantino che è circolato e che secondo me vale la pensa di diffondere è quello sul 10, anniversario della dichiarazione dei diritti umani. Il gruppo abele con un sacco di altre associazioni del genere st a promuovendo un iniziativa che consiste nell'accendere un lumino tra le 18 e le 19 davanti a sette luoghi simbolici della città:
-palazzo nuovo
-palagiustizia
-thyssen
-porta palazzo
-molinette
-sede rai
- porta susa

Per info: u.comunicazione@gruppoabele.org

k) il dieci mattina il gruppo del cantiere welfare e diritto allo studio chiede ai collettivi di non riempire di iniziative in quanto si stanno organizzando le iniziative all'edisu e alla mensa di cui si era parlato. Faccio prensente ora, perchè ieri me ne ero dimenticata, che dalle 11 alle 13 sciopl e giurisprudenza hanno un'assemblea di facoltà che non può essere spostata.

l) Scienze ha iniziato le ripetizioni, per chiunque volesse avere informazioni / dare la propria disponibilita / attivare una cosa simile nella propria facoltà c'è un indirizzi mail: ripetizioni.scienze@gmail.com Federica e Francesco referenti.
Per il resto degli appuntamenti indicati, li inserirò nel calendario della Newsletter.

Colgo l'occasione per chiedere dei nuovo a tutti i collettivi di fare arrivare a questo indirizzo il prima possibile i programmi degli eventi che organizzano, magari con eventuale volantino.

Spreo di non aver dimenticato nulla.

Buon lavoro!

Ceci

Quando la Chiesa ordina, il governo si inchina.

Scuola cattolica, la Cei contro i tagli
e il governo ci ripensa subito

Il sottosegretario Vegas: "I fondi verranno ripristinati con un emendamento"


Scuola cattolica, la Cei contro i tagli e il governo ci ripensa subito

Il ministro Giulio Tremonti

CITTA' DEL VATICANO - Non sono servite manifestazioni, sit-in, o lezioni all'aperto. E' bastata la minaccia della mobilitazione delle scuole cattoliche per far cambiare idea al governo nel giro di qualche ora. I fondi per le scuole paritarie "vengono ripristinati", ha assicurato il sottosegretario all'Economia Giuseppe Vegas a margine dei lavori della commissione Bilancio del Senato sulla finanziaria. "C'è un emendamento del relatore che ripristina - dice Vegas - il livello originario, vale a dire 120 milioni di euro. Possono stare tranquilli, dormire su quattro cuscini".

Contro il taglio originario di circa 130 milioni di euro aveva tuonato stamane monsignor Bruno Stenco, direttore dell'Ufficio nazionale della Cei per l'educazione, annunciando che "le federazioni delle scuole cattoliche si mobiliteranno in tutto il Paese", contro i tagli previsti dal governo Berlusconi.

"Non si tratta di restituzione - aveva lamentato Stenco - a questo punto si è aperta una crisi molto più profonda e le federazioni delle scuole cattoliche presto si mobiliteranno in tutto il Paese". "Qui - aveva detto ancora - si vuole la scuola statale e la scuola commerciale, lo stato e il mercato ma non il privato sociale che rappresentiamo noi e che fa la scuola non per interesse privato, ma per interessi pubblici".

"Nel 2000 - aveva spiegato ancora Stenco - la legge sulla parità scolastica ha previsto un contributo di 530 milioni di euro per tutto il sistema delle scuole paritarie, mentre la spesa per la scuola statale è di 50 miliardi. Il contributo, dello 0,1 per cento, è quindi già irrisorio". "Nel 2004 - ha proseguito - per tre anni consecutivi Tremonti ha tagliato 154 milioni sui 530 di contributo totale, cioè il 33 per cento. La scuola cattolica ha taciuto - ha aggiunto - e li abbiamo recuperati anno per anno con emendamenti, con fatica e con ritardi. Ora, però, il ministro ripete la stessa manovra". "La Chiesa adesso - aveva concluso - deve tirare le sue conseguenze perché senza contributi le scuole dell'infanzia non vanno avanti e di certo rischiano di chiudere".

Dopo le parole di Vegas, il portavoce della Conferenza Episcopale Italiana, don Domenico Pompili, ha sfumato i toni della polemica. "I vescovi italiani - ha ricordato - sono preoccupati come emerso anche di recente da diverse voci del mondo cattolico, per il destino delle scuole pubbliche non statali, tuttavia pur consapevoli del momento economico e sociale che il Paese sta attraversando, confidiamo negli impegni che il governo ha assunto pubblicamente".
(La Repubblica, 5 dicembre 2008)

giovedì 4 dicembre 2008

Resoconto iniziativa in Metropolitana



Ecco il resoconto dell’iniziativa in metro avvenuta il pomeriggio del 3 Dicembre 2008

L’Onda Anomala dell’Università di Torino scende nella METROpoli

Il ritrovo era alle 16.30 a Porta Susa, di fronte alla stazione. Abbiamo aspettato 20 minuti che arrivassero tutti. Alla fine al ritrovo eravamo pochini, appena 12 da Agraria, una ventina da Scienze MFN, il resto erano tutti di Palazzo Nuovo (Facoltà Umanistiche). Dopo una breve riunione fra i presenti abbiamo deciso di far saltare l’assemblea che volevamo fare nell’atrio (non c’era abbastanza gente per dare luogo a un’assemblea con buona visibilità) e di buttarci direttamente nelle carrozze della metropolitana in piccoli gruppetti (5-6 per gruppo). Il compito di questi gruppi era di distribuire volantini ma soprattutto parlare, discutere con la gente che si trovava nel vagone. Scesi nella metropolitana la situazione è stata un po’ dispersiva: gli studenti di biologia hanno cominciato a estrarre dna da una mela vicino alla scala d’ingresso alla metro, e gli altri non sapevano se buttarsi subito dentro i vagoni o aspettare che finisse la dimostrazione scientifica. Comunque al terzo treno, noi di Agraria ci siamo stufati del dna e abbiamo iniziato a interagire con i passeggeri.
Ogni gruppetto aveva la sua tecnica di approccio: io e Stefano distribuivamo i volantini con i fagioli e ci perdevamo a conversare con il primo passeggero disponibile ad ascoltarci. Laura si metteva al centro del vagone e si faceva sentire da tutti, Max faceva il musicista di strada con al collo un cartello recante la scritta “studente che paga la crisi”. Devo dire che Laura era la più efficace, si vede che è un’attivista tosta di Green Peace!
Sta di fatto che tutti hanno fatto che tutti hanno partecipato, distribuendo volantini e discutendo con le persone, e secondo me l’aspetto più bello è stato parlare con i pendolari, perché la gente diceva cosa pensava del movimento dell’Onda: ci siamo fatti un’idea un po’ più precisa e vicina alla realtà su cosa pensano i cittadini torinesi di noi e di ciò che stiamo facendo.
Questo è importantissimo: se smettessimo di avere questo contatto con la realtà potremmo anche smettere di protestare: sarebbe inutile, dobbiamo aprirci alla cittadinanza e non chiuderci nel movimento.
Il volantinaggio in metropolitana ha un impatto forte sulla gente e io proporrei di ripetere l’iniziativa organizzandola meglio: oggi non siamo riusciti a tenere i vari gruppetti compatti, spesso si perdeva tempo a ritrovarsi, oppure si finiva in vagoni dove già altri studenti avevano volantinato prima di noi, tutti problemi logistici dovuti alla nuova “sperimentazione” della protesta fatta in questo modo.
Proporrei anche di lasciare perdere l’assemblea in metropolitana perché le persone vanno di fretta e non si fermano ad ascoltare, sui vagoni invece sono costrette ad aprire le orecchie. Con l’assembla c’è anche il rischio di attirare la polizia che rompe le scatole e spaventa la gente: c’erano parecchi agenti in antisommossa oggi ad aspettarci alla metro. Sui vagoni invece c’erano due agenti della Digos che ci rincorrevano come dei pazzi cercando di seguirci. Noi studenti non eravamo graditi nemmeno alla GTT: alla stazione Massaia ho sentito la voce del ripetitore della stazione che diceva: “Si ricorda ai passeggeri che l’uso della metropolitana è riservato a chi ne ha effettiva necessità”.

Buona mobilitazione!

Luca

domenica 30 novembre 2008

Assemblea di Occupazione: martedì 2 Dicembre ore 18.30 Aula 5 - si va avanti a oltranza


E' convocata in data

Martedì 2 Dicembre 2008

in Aula 5

dalle ore 18.30 in poi
(si va avanti a oltranza anche fino alle 3.00!)

l'Assemblea di Occupazione
delle Facoltà di Agraria e Medicina Veterinaria

per: informarci, aggiornarci, discutere e decidere le prossime iniziative




ODG:

1. Comunicazioni dei Rappresentanti degli Studenti.

2. Comunicato in merito alla morte di Vito al Liceo Darwin di Rivoli.

3. Aggiornamento Occupazione del Campus di Grugliasco: partecipazione, logistiche, visibilità.

4. Aggiornamento Gruppi di lavoro: Gruppo Cittadinanza, Gruppo Stampa, Gruppo Seminari in Metro - contenuti, modalità, obiettivi, mezzi, tempi.

5. Finanze e rimborsi.

6. Aggiornamento Assemblea No Gelmini.

7. Corteo del 6 Dicembre con Thyssenkrupp, studenti medi e NO TAV.

8. Corteo del 12 Dicembre - Sciopero Generale.

9. Cantiere dell'Onda - Gruppo Sostenibilità Ambientale.

10. Proposta "Orizzonte degli Eventi" - periodico informativo degli studenti in occupazione nel Campus di Grugliasco.

11. Proposta Albero di Natale da posizionare nell'atrio con addobbi informativi e a tema di mobilitazione.

12. Proposta "Agraria Porte Aperte" - la Facoltà si apre alla cittadinanza.

13. Proposta di gemellaggio con i Collettivi di Scienze a Fisica occupata.

14. Proposta di gemellaggio con il Collettivo Bonobo e il Collettivo di Giurisprudenza all'Einaudi occupata.

15. Proposta di gemellaggio con il Collettivo di Lingue e il Collettivo DAMS a Palazzo Nuovo occupato.

16. Varie ed eventuali.


L'Assemblea andrà avanti a oltranza per tutta la notte fino alla fine della discussione.


Collettivo IL FAGGIO & NUOVAMENTE VETERINARIA


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sabato 29 novembre 2008

Video del 28 Novembre a Torino - La polizia manganella gli studenti

IL VIDEO DI GEMMA, LA NOSTRA VIDEOMAKER DI FIDUCIA:


IL VIDEO DEL COLLETTIVO DAMS & MULTIDAMS (1° parte)


IL VIDEO DEL COLLETTIVO DAMS & MULTIDAMS (2° parte)

giovedì 27 novembre 2008

Lettera dei NO TAV e i NO DAL MOLIN agli studenti in mobilitazione!


Lettera aperta agli studenti, ai precari, agli insegnanti, ai genitori impegnati nella difesa di un bene comune: la scuola e l’Università


Vi abbiamo visto nelle strade e nelle piazze delle nostre città. Abbiamo incrociato i vostri sguardi e abbiamo ritrovato la nostra determinazione: quella di chi non cerca un privilegio ma con il proprio impegno difende l’oggi di se stesso e il domani di tanti altri.
Siamo donne e uomini di Vicenza, della Val di Susa e di tante altre realtà riunite nel Patto di Mutuo Soccorso mobilitate in maniera permanente per difendere la nostra terra e la nostra acqua, le nostre città, le nostre valli e il nostro futuro: che si tratti di nuove basi militari, di nuove linee ad alta velocità, di nuove discariche e nuovi inceneritori, di sorgenti svendute al miglior offerente o di quant’altro poco cambia: beni comuni sottratti alla collettività, spazi di democrazia cancellati.

In questi anni abbiamo imparato a guardarci intorno, a conoscere e interrogare. Vogliamo capire e imparare, costruire e creare. Come voi ci riuniamo in assemblea. Come voi cerchiamo di valorizzare la nostra creatività e la nostra diversità. Come voi difendiamo beni comuni che i governi vorrebbero sottrarci: l’accesso ai saperi per regalarlo ai profitti dei privati, il territorio per svenderlo ai militari statunitensi o al partito del tondino e del cemento, l’acqua per consentire nuovi enormi profitti alle grandi multinazionali. Come voi puntiamo sulla forza della ragione e della verità e pratichiamo metodi di lotta pacifici.

Nella nostra mobilitazione abbiamo conosciuto l’utilizzo distorto delle informazioni e delle conoscenze; ci vorrebbero disinformati e ignoranti per imporci scelte devastanti a nostra insaputa. Difendere l’accesso ai saperi e l’istruzione, allora, significa difendere la possibilità di ognuno di noi a opporsi e indignarsi di fronte alle tante imposizioni quotidiane ai danni delle donne e degli uomini che vivono le nostre città, le nostre campagne, le nostre valli e le nostre montagne.

Vi abbiamo visto nelle strade e nelle piazze delle nostre città e come un’onda travolgere silenzi compiacenti e sguardi indifferenti. La vostra onda incrocia le nostre onde, le risorse che vogliono sottrarre alla scuola e all’università vorrebbero utilizzarle per nuove devastanti grandi opere inutili e dannose; difendere la scuola pubblica da questo ennesimo tentativo di scippo è il vostro e anche il nostro obiettivo, la vostra resistenza rafforza le nostre resistenze e viceversa. Le nostre onde seguono la stessa rotta: quella che ha come meta la difesa dei beni comuni, della partecipazione e della democrazia.
Il futuro è nelle nostre mani.

6 Novembre 2008

Presidio permanente No Dal Molin
NOTAV Valle di Susa

martedì 25 novembre 2008

Video dell'Assemblea Nazionale a Roma - La sapienza - 15 e 16 Novembre 2008

VIDEO 1


VIDEO 2


VIDEO 3



L'ONDA STA PORTANDO UNA GIGANTESCA MAREGGIATA DI DEMOCRAZIA!

lunedì 24 novembre 2008

L'A.N.P.I. si schiera al nostro fianco: ora e sempre RESISTENZA!



I PARTIGIANI DELL'A.N.P.I. APPOGGIANO UFFICIALMENTE LA PROTESTA DEGLI STUDENTI INDIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA!!!!
LEGGIAMOCI LA MOZIONE IN ALLEGATO E FACCIAMOLA GIRARE!



Carissimi,

vi inoltro la mozione sul diritto all'istruzione a sostegno delle lotte di
studenti, genitori e lavoratori, che abbiamo presentato come Comitato

Provinciale Torinese dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia al
nostro Consiglio Nazionale tenutosi sabato e domenica scorsi a Cervia e che
è stata recepita.

Vi chiedo di divulgarla ovunque potete. Qualora vi siano situazioni (come

assemblee e incontri pubblici) dove sia gradita la nostra presenza per
presentarla, contattatemi pure. Allo stesso modo sono a disposizione degli
amici giornalisti per eventuali articoli.


Mauro Sonzini
Comitato Provinciale ANPI di Torino




ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA
Comitato Provinciale di Torino

MOZIONE SUL DIRITTO ALL’ISTRUZIONE


PRESO ATTO
che nel nostro Paese sono in essere vibrate e diffuse proteste concernanti le leggi e i decreti che il governo Berlusconi ha avviato nel proposito di riformare la pubblica istruzione in ogni ordine e grado;

RICORDANDO
che fu precisa intenzione dei partigiani che, nella nuova Italia scaturita dall’impegno e dagli sforzi di un’intera popolazione costati un ventennio di costrizioni fasciste e cinque anni di drammatiche sconfitte, il diritto ad un’istruzione libera e pubblica fosse garantito a tutti i cittadini come basilare strumento di emancipazione civile e sociale, capace di produrre cultura, benessere e democrazia, e come miglior antidoto all’insorgere di ignoranze, odii, discriminazioni e guerre;

CONSTATANDO
che, a causa dell’inadeguatezza di diverse generazioni di dirigenze politiche, da ormai troppi anni il Sistema Italia, pur ricco di innumerevoli risorse naturalistiche e culturali, nonché di formidabili ca-pacità creative e di un incomparabile stile di vita, sta incredibilmente segnando il passo e che, per contro, solo il convinto e rinnovato impulso alla ricerca e alla conoscenza può offrirci di cogliere l’indispensabile opportunità di rilancio;

DICHIARANDO
che i tagli all’istruzione e alla ricerca, l’accorpamento e la soppressione dei plessi scolastici, le riduzioni di organico, la rimozione del tempo pieno, il ripristino del maestro unico, la privatizzazione delle università, financo l’introduzione di classi differenziate e la reintroduzione del grembiule obbligatorio, sono misure che, complicandone l’accesso, da un lato rendono più difficile la conoscenza e la pratica delle libertà e della democrazia mentre, dall’altro, si dimostrano particolarmente nefasti per il rilancio della nostra cultura e della nostra economia


IL CONSIGLIO NAZIONALE DELL’ANPI

RIUNITO A CERVIA IL 15 E 16 NOVEMBRE 2008

ESPRIME
pieno sostegno e solidarità agli studenti, ai genitori, ai lavoratori docenti e non docenti, e ai pubblici amministratori impegnati a fondo nella lotta contro i tentativi di riforma Gelmini


E CHIEDE CON DETERMINAZIONE
al governo il ritiro dei provvedimenti, al Presidente della Repubblica l’attuazione di tutte le procedure per il blocco dell’iter amministrativo delle stesse, e agli organi interni dell’associazione la massima diffusione e attuazione di questa presa di posizione.


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giovedì 20 novembre 2008

GRUPPO METRO LUNEDI' 24

Lunedì 24 novembre 2008 alle ore 11.00 a palazzo
nuovo è nuovamente convocato l'incontro del gruppo di lavoro di
interfacoltà che si occupa dell'iniziativa in metropolitana.

Questa consiste in un sit-in in metropolitana che non blocchi
l'accesso ad essa. Secondo l'idea iniziale è prevista un'assemblea
divulgativa comune a tutte le facoltà, accompagnata dalle iniziative
che i diversi collettivi decideranno di proporre nei singoli vagoni
(da ciò che è venuto fuori fin'ora spaziano dalla giocoleria alla
lettura di alcuni passi, come proposto da alcuni studenti di lettere,
al dibattito etc etc).

Nella riunione verranno discussi i temi dell'organizzazone generale
dell'evento, del coordinamento fra collettivi e si cercherà di fissare
una data, per cominciare a definire una proposta da portare
successivamente a votazione.
Per organizzarci meglio nelle comunicazioni chiedo gentilmente ad ogni
collettivo che non l'avesse ancora fatto di mandarmi i contatti di 1 o
2 referenti disponibili a collaborare per quest'iniziativa.

Per favore, fatemi sapere al più presto se riuscite a venire o meno.
Per qualsiasi problema o domanda scrivete pure a questo indirizzo
doc278@hotmail.com .
Ciao, Federico.

mercoledì 19 novembre 2008

Nuovo orario assemblea no Gelmini

L'ASSEMBLEA NO GELMINI SARA' GIOVEDI' 20 NOVEMBRE ALLE ORE 19.00 ALL'INTERNO DEL PALAZZO DELLE AULE DI AGRARIA E VETERINARIA.

A SEGUIRE POLENTA, VIN BRULE' E MUSICA!!!

Contributo per la cena €3!

Dopo la cena sarà possibile, per chi vuole, dormire all'interno della Facoltà occupata.

CONTRORDINE CONVOCAZIONE DEFINITIVA DELL'ASSEMBLEA NO GELMINI DOMANI ORE 19.00 NELL'ATRIO DEL PALAZZO DELLE AULE A GRUGLIASCO!!!!

-----------IMPORTANTE ESSERCI!!!------------

ASSEMBLEA NOGELMINI E FESTA VENERDI' E NON GIOVEDI'

SI,
LO SO'!
VENERDI' DI SOLITO AD AGRARIA E' UNA GIORNATA CHE FINISCE PRESTO,
CHI DEVE TORNARE A CASA, MALGRADO L'OCCUPAZIONE CHE COTINUA,
CHI NON C'E' LA FA' PIU' A VEDERE LA FOSCHIA DELL'AUTUNNO GRUGLIASCHESE,
MA VENERDI' 21
FACCIAMO
TUTTI
UN' ECCEZIONE
RAGAZZI!!!!

IL FITTO CALENDARIO DEL POMERIGGIO INIZIA CON L'ATTESISSIMA PRIMA INIZIATIVA DEL
PROGETTO SU BOSCO DIFFUSO ECO-MEMORIA DEI DIRITTI UMANI!!!
ORE 15.00, AULA D, ORGANIZZATA DAI RAGAZZI DEL GAL21,
INCONTRO E DISCUSSIONE SU: "MAPUCHE , GLI UOMINI DELLA TERRA: IL LENTO GENOCIDIO"
OSPITE IL PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE ARAUKO ITALIA E A SEGUITO MESSA A DIMORA DEI PRIMI ALBERI NEL COMPRENSORIO.


POI ALLE 17.00,
FINALMENTE COME PROMESSO
OSPITIAMO

L'ASSEMBLEA NO GELMINI
,
ASSEMBLEA PLENARIA DI TUTTI GLI STUDENTI DELL'UNIVERSITA' DI TORINO IN MOBILITAZIONE
CONTRO I PROVVEDIMENTI DEL GOVERNO CHE DANNEGGIANO L'UNIVERSITA' PUBBLICA E GLI STUDENTI IN PARTICOLARE,
ALL'ORDINE DEL GIORNO COME CONTINUARE,
IN MODO PROPOSITIVO E COMPATIBILE CON I NOSTRI IMPEGNI DI STUDENTI, LA MOBILITAZIONE DEGLI STUDENTI DOPO LA PARTECIPATISSIMA ASSEMBLEA NAZIONALE DI ROMA DEL 15-16 NOVEMBRE?
GLI STUDENTI DI TUTT'ITALIA SI SONO LASCIATI DOPO DUE GIORNI DI CONFRONTO CON MOLTE IDEE E UN NUOVO APPUNTAMENTO NAZIONALE,
LO SCIOPERO GENERALE DEL 12 DICEMBRE.

INSOMMA PER UNA VOLTA, SPERIAMO NON L'ULTIMA,
ABBIAMO IN CASA L'ASSEMBLEA CHE RAPPRESENTA TUTTI NOI E IN CUI OGNI STUDENTE PUO' RAPPRESENTARE SE STESSO!
INVECE CHE DOVER CORRERE IN CENTRO PER AVERE UNA VOCE,

VOGLIAMO MANCARE ???
ACCORRETE NUMEROSI!!!


POI VISTO CHE DI POLENTA DELLA SPETTACOLARE
FESTA DI FINE ANNO AGRARIO NE E' AVANZATA,
E CHE I NOSTRI COLLEGHI DI TUTTE LE FACOLTA' CI VENGONO A TROVARE....PERCHE' NON FARE IL BIS?!?

A SEGUIRE,

FESTA CON
POLENTA E VINO
(CONTRIBUTO 3 EURO)
E MUSICA,
ANCHE A LIBERA INIZIATIVA, INSOMMA, SE VOLETE, PORTATEVI GLI STRUMENTI!!


A ROMA SOTTO MONTECITORIO, PACIFICAMENTE OVVIO!

Moni Ovadia



Le battaglie si vincono con la politica.
La guerra si vince con la cultura.

Moni Ovadia

martedì 18 novembre 2008

IL FAGGIO sul periodico dei Collettivi di Torino: IRRIDUCIBILI!


L'ORIZZONTE DEGLI EVENTI
Opuscolo d'Informazione Ostinata dei Collettivi Universitari di Torino
18 Novembre 2008 - numero 3 - pagina 4

La protesta irriducibile al Campus di Grugliasco
Agraria e Veterinaria in occupazione da più di un mese


Grugliasco, 9 Novembre 2008.

Siamo gli studenti delle Facoltà di Agraria e Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Torino e dal 7 Ottobre (sono 34 giorni ad oggi!) occupiamo il Campus di Grugliasco sotto forma di campeggio per protestare contro i provvedimenti della Legge 133/08 e difendere l’Università pubblica e la meritocrazia. Ci siamo inventati questa piccola città di circa 40 tende, per presidiare democraticamente la nostra Facoltà, il nostro territorio, e abitarlo come cittadini: siamo qui tutti i giorni, a turno, anche sabato e domenica. Dalle sei, quando terminano le lezioni ufficiali, qui si accende il fuoco, si tengono assemblee, seminari, si organizzano lezioni in piazza, si discute e poi si cucina per tutti e si fa anche festa, perché non si resiste senza un po' di allegria. Proprio perché stiamo difendendo l’Università pubblica, abbiamo deciso di mettere una sola bandiera al campeggio: la bandiera italiana, il nostro tricolore nazionale, in modo da evitare qualsiasi strumentalizzazione. La nostra mobilitazione ha riscosso grande partecipazione tra gli studenti e il totale appoggio da parte dei Presidi e dei docenti, in quanto noi non blocchiamo le lezioni (perché privarci proprio il diritto allo studio per cui vogliamo lottare? al mattino chi esce dalle tende va a lezione!). Stiamo documentando tutto quanto, tra comunicati, foto, giornali e video, perché pensiamo che questa esperienza sia da trasmettere anche alle future generazioni di studenti, in quanto ci stiamo battendo anche per il loro diritto allo studio e non solo per il nostro. Abbiamo anche preso contatto con alcune scuole superiori di Grugliasco e inoltre vogliamo incontrare gli operai della Bertone e dell’Abit, in modo da provare a costruire quella coscienza di rete che, sostituita alla coscienza di classe del secolo scorso, permetterà al movimento di durare a lungo termine e mantenere alta l’attenzione su quanto sta accadendo al mondo dell’istruzione e rispondere adeguatamente (con la cultura!) all’attacco di chi vuole smantellare lo Stato. Gli attacchi che riceviamo in questi giorni ci scivolano addosso come la pioggia dei giorni scorsi: tutti sanno che il nostro è un movimento libero, accanitamente e irriducibilmente libero da qualsiasi ingerenza partitica, confessionale o d’interesse personale e resterà tale contro chiunque fosse di diverso avviso. Questo movimento non appartiene solo a noi universitari, ma a tutta la società civile, perché quella che stiamo combattendo è una grande, doverosa battaglia civile per difendere i diritti di tutti! La cultura è un bene comune, non una merce da pagare a caro prezzo. Lo vogliamo ribadire per chi ancora avesse dubbi: è finito il tempo delle analisi, non fare nulla significa essere complici di chi sta smantellando la pubblica istruzione, dobbiamo reagire tutti uniti!! Per noi studenti di Agraria e Medicina Veterinaria, questo si concretizza presidiando le nostre sedi e avviando un serio, approfondito e permanente dibattito sulla scuola e sull’istruzione con tutte le componenti chiamate in causa, affinché la scuola resti libera, pubblica e statale come sancito dalla Costituzione.

Fulvio Grandinetti

Rappresentante degli Studenti delle Facoltà di Agraria - Collettivo IL FAGGIO

www.ilfaggiounito.blogspot.com

L'occupazione continua...

Il collettivo di Agraria e Medicina Veterinaria ha deciso di continuare l'occupazione, sotto forma di presidio, diviso in gruppi di lavoro. Questi presidieranno la facoltà a turno e contemporaneamente lavoreranno su degli argomenti specifici:
- gruppo cittadinanza (contatti con popolazione, operai, studenti medi, progetto "coltiviamo la costituzione") ->
coordinatore: Gabriele, cell. 392.5721809

- gruppo stampa (informazione inter-intrafacoltà, etc) ->
coordinatore: Mara, cell. 338.6392415

- gruppo organizzazione seminari in metro ->
coordinatore: Luca, cell. 349.0533197

- gruppo leggi (l.133 e varie) -> coordinatore da definire
- gruppi di studio

Chi volesse partecipare, è invitato a comunicarlo ai coordinatori.

Ricordiamo che l'occupazione non è più in campeggio ma nell'atrio al primo piano!!!

Senato Accademico allargato del 13 Novembre: il dibattito prosegue in Senato Studenti

Gent.mi,
prego voler prendere visione di questa mozione sui fatti accaduti nella Conferenza di Ateneo di ieri pomeriggio. Ci sembra che le dichiarazioni rilasciate costringano il Senato degli Studenti a prendere posizione su tali fatti.

Cordiali Saluti

A.B.


Torino, 14 novembre 2008

Oggetto: mozione del Senato Studenti in relazione alla Conferenza d'Ateneo del 13 novembre 2008.

Il 13 novembre 2008 si è tenuta la Conferenza d'Ateneo in cui sono intervenuti alcuni studenti, in relazione alla L. 133 e alle forme di protesta che si sono originate contro questo provvedimento normativo.
Uno studente, coordinatore dell'Assemblea No-Gelmini, ha chiesto di essere considerato l'unico interlocutore delle istituzioni accademiche per quel che riguarda i contenuti sull'Università della legge.

La neopresidente del Senato degli Studenti Alice Arena ha affermato che l'Organo dell'Ateneo rappresentativo della componente studentesca è quello eletto democraticamente con elezioni regolari: il Senato degli Studenti. Nessuno può auto-nominarsi rappresentante degli studenti.
In seguito è stata data lettura della mozione approvata in Senato Studenti, frutto di un confronto nel merito delle questioni, nella più ampia consapevolezza del ruolo dell'Organo.
Alice Arena ha dimostrato grande coraggio nell'affrontare la situazione senza farsi intimorire dalle minacce di una minoranza ed è stata l'unica a rappresentare veramente la componente studentesca.

Pertanto esprimiamo la più grande stima e unità nei confronti della Presidente Alice Arena e di tutti coloro che difendono la democrazia e le sue Istituzioni. Chiediamo al Senato Studenti di esprimersi attraverso un voto su questa mozione.

Alberto Biasco
Capogruppo di Obiettivo Studenti



15 Novembre 2008

Buongiorno Senato Studenti!

Rispondo un po' esaurientemente in quanto:
- ciò che è stato scritto mi vede chiamato in causa direttamente
- si sta facendo un po' di confusione.
Inizio dicendo una cosa che ripeto fin dall'inizio del nostro mandato: le questioni personali lasciamole fuori dalle istituzioni, che siamo stati eletti per rappresentare i nostri colleghi, non per fare i cazzi nostri.

Il 13 al Senato Accademico io c'ero: ho visto e ascoltato sia Davide Grasso (portavoce e non coordinatore! Poteva esserci Leonard di Unilibera o io del Faggio al suo posto) per l'Assemblea No Gelmini che Alice Arena per il Senato degli Studenti.
Non ho scorto contrapposizione tra i due interventi, anche perché erano intesi con finalità differenti da organizzazioni differenti: un movimento il primo, un'istituzione il secondo.
Davide Grasso ha esposto le richieste dell'Assemblea No Gelmini: tra le tante (ognuna frutto di settimane di discussione e mediazione tra le varie componenti) c'era anche quella che diceva "riconoscere come interlocutore esclusivo della mobilitazione della componente studentesca l'Assemblea No Gelmini".
Alice Arena ha letto la mozione del Senato Studenti spiegando perché non fosse stata votata all'unanimità ma solo a maggioranza.

Per me, le due cose non sono contrapposte e anzi si completano, e ne spiego il motivo dal mio punto di vista: io siedo in Senato Studenti, massimo organo di rappresentanza studentesca, faccio parte della No Gelmini attraverso il mio collettivo e concilio le due cose molto bene, perché vivo entrambi questi impegni (uno istituzionale, l'altro di culturale-politico) come due facce dello stesso mondo, ovvero la difesa dei diritti degli studenti e il coordinamento delle azioni di protesta/proposta da portare avanti contro i provvedimenti del governo che disintegrano l'Università pubblica e trasformano la cultura e il libero sapere da bene comune a merce.
Non sono il solo a comportarmi così, a vivere le cose in questo modo, proprio perché non è una questione mia personale quanto invece una necessità collettiva.
Il movimento farebbe un bel salto di qualità se anche noi senatori ci impegnassimo al suo interno attraverso i collettivi delle nostre singole Facoltà, abbiamo informazioni e abbiamo maturato abbastanza esperienza da essere utili, utilissimi a tutti gli studenti che in questi mesi stanno lottando, e penso che potremmo essere determinanti nel perseguimento degli obiettivi, oltre che nel contatto con le varie componenti degli organi collegiali.

Invito tutti i senatori degli studenti a prendere parte alla mobilitazione molto più attivamente rispetto a quanto fatto fino ad oggi: io continuerò a difendere il movimento e il Senato degli Studenti allo stesso modo, perché credo profondamente nel ruolo che entrambi hanno all'Università.

Movimento studentesco (del quale l'Assembla No Gelmini è solo uno strumento, non un fine!) e istituzione (Senato Studenti) non sono contrapposti, come tu Alberto vorresti che fosse portando al voto quella mozione, perché è questo l'unico intento che io vedo da parte tua e dei tuoi colleghi ciellini: muovere guerra al movimento attraverso il Senato Studenti (istituzione), facendo leva sulle questioni personali che legano alcuni esponenti del movimento ad alcuni senatori.
Per farti un altro esempio, Alberto: l'occupazione del Campus di Grugliasco è avvenuta fin dal primo giorno sventolando una sola bandiera, quella italiana, proprio per far capire che noi studenti non vogliamo essere strumentalizzati da alcun partito, ma siamo in sintonia con le istituzioni, ne siamo parte integrante, anche senza cariche istituzionali: noi siamo lo Stato, noi siamo l'Università, non chi viene votato e poi non fa un cazzo a parte prendersi i soldi e facendo impegolare il Senato Studenti in discussioni lunghissime senza senso e prive di interesse concreto nei confronti dei diritti degli studenti. Quindi fai anche attenzione a considerare questo aspetto: la partecipazione, la quale deriva dall'informazione.
Fino a che ci sarà un solo senatore degli studenti a ricordare questo, la frattura che tu ed altri vorreste creare tra rappresentanti e studenti non sarà mai definitiva, mai.
Anzi, noi dovremmo gradualmente diminuire la distanza tra noi rappresentanti e studenti in modo da essere davvero rappresentativi: oggi ne abbiam l'opportunità, andiamo a incontrarli, a sentire che cosa vogliono dirci!

E poi: se fossi stato io a leggere le richieste del movimento al Senato Accademico quella sera? Io sono stato eletto dagli studenti! Quale scusa avresti tirato fuori in questo caso? La mia infermità mentale? Il pericolo dell'estremismo verde di Agraria, l'allarme degli alberi che marciano sul Rettorato?
Le minacce e gli attacchi non sono stati fatti dal movimento ad Alice o dal movimento al Senato Studenti, ma da alcune persone (che in questo caso partecipano al movimento) ad Alice (e mi pare anche a qualcun altro).
Io non minaccio nessuno. Io faccio parte del movimento e non ho mai attaccato Alice per conto del movimento, non c'è bisogno di minacciare per far valere le proprie ragioni, bastano i fatti.
L'Assemblea No Gelmini tiene insieme tanti e tali componenti che tu e i tuoi colleghi non potete neppure immaginare quanta fatica si faccia a mantenerli tutti nella stessa direzione: se ci siamo riusciti fino ad oggi, significa che ci riusciremo ancora a lungo, nonostante questo tuo ridicolo modo di voler seminare veleno e fomentare tensione, inneggiando al coraggio di una persona che a maggio 2007 avresi voluto vedere sommersa di merda.

Alla tua mozione se ne affiancherà un'altra proposta dal sottoscritto, che terrà conto dei fatti e non delle rielaborazioni personali o collettive di questa o quella parte politica: sarà una mozione scritta dagli studenti per gli studenti, nella quale richiederò il massimo appoggio all'Assemblea No Gelmini, non per le persone che ne fanno parte, ma per i contenuti e le proposte che da questo movimento stanno uscendo. Come Senato Studenti abbiamo voluto ignorare gli studenti per oltre un mese su questa mobilitazione, adesso basta: adesso dobbiamo considerarli e dobbiamo anche dargli una mano, visto che si prospettano tempi duri e difficili, per tutti. Il Senato degli Studenti non può promuovere l'agitazione, ma può far sapere di essere d'accordo, di voler mantenere un dialogo, di aprire tavoli di confronto, di chiamare tutti i collettivi di facoltà per sapere che cazzo sta succedendo e perché e come e per quanto.
Le occupazioni dureranno a lungo, prima iniziamo a capire cosa sta succedendo, come Senato Studenti, e meglio è.

Invio questa discussione anche al Coordinamento UniTO e a tutti i collettivi: sono sempre più dell'idea che sia necessario far sapere che cosa succede in Senato Studenti, chi dice che cosa, chi fa che cosa, in modo da rendere più studenti possibili partecipi e consapevoli di chi porta la loro voce negli organi collegiali.

Ci vediamo in Senato Studenti, dato che non credo parteciperai alle assemblee studentesche dei prossimi giorni, forse perché lì non c'è alcun gettone di presenza da prendere, talmente ci tieni alla tua democrazia, evidentemente e necessariamente differente dalla democrazia che tutti noi, studenti, stiamo difendendo anche per te e per i tuoi figli, con questa mobilitazione.

E lascia perdere i convenevoli formali: non usare la parole "gentile" se non ne conosci il significato, i tuoi saluti non sono realmente "cordiali" e infine il tuo definirti "Capogruppo di Obiettivo Studenti" fa ben capire a tutti quanti che non ti consideri un rappresentante degli studenti, bensì un partecipante al giochetto del piccolo politico in carriera.

Buona o meno che sarà, Alberto, la tua sarà minoranza.

Fulvio
Rappresentante degli Studenti della Facoltà di Agraria
Collettivo di Agraria - IL FAGGIO
Assembla No Gelmini di Torino
Segretario del Senato degli Studenti
349/8880282